Una funzione deterministica non viene chiamata IA.
IA, automazione e responsabilità
MyProID distingue l’intelligenza artificiale reale dall’automazione classica e dal software deterministico.
Una futura IA deve spiegare finalità, fornitore, dati e limiti.
Le decisioni significative non vengono delegate ciecamente.
Nessun invio a un fornitore IA senza necessità e quadro adeguato.
Nessuna IA generativa nel percorso pubblico
La versione attuale non usa modelli generativi per schede, vCard, QR locale, moduli o metriche.
Regole e automazioni deterministiche sono descritte come tali.
MyProID preferisce una descrizione tecnica corretta a promesse vaghe di intelligenza.
Cosa documentare per una futura funzione IA
Prima dell’uso devono essere documentati scopo, utilità, rischi e limiti.
- Finalità e beneficio.
- Modello e fornitore.
- Dati inviati, conservati e usati per training.
- Localizzazione e trasferimenti noti.
- Errori, allucinazioni e bias.
- Opzione di non usare la funzione se non essenziale.
- Controllo umano quando l’impatto è significativo.
Nessuna trasmissione IA di default
Dati di profilo, account o moduli non vengono inviati a un modello solo perché potrebbero essere utili.
Promesse “zero training” o “zero retention” sono ammesse solo se verificabili.
Informare quando si interagisce con IA
L’AI Act UE prevede obblighi di trasparenza per alcuni sistemi e contenuti sintetici.
Una futura funzione interessata dovrà identificarsi chiaramente quando richiesto.
Questa pagina descrive principi e non certifica la conformità all’AI Act.
Mantenere un controllo umano utile
L’output di un modello resta una proposta quando serve validazione.
Per usi che incidono su persone o decisioni professionali, revisione e correzione umana restano prioritarie.
Testo, immagini, audio e media sintetici
Un contenuto sintetico non deve essere presentato come testimonianza, certificazione o prova reale.
Quando richiesto, il contenuto generato o manipolato deve essere identificabile.
Errori, bias e limiti
I modelli possono produrre risultati plausibili ma falsi e amplificare bias.
Risultati di test vengono pubblicati solo se realmente misurati e documentati.
Prompt, input e dati sensibili
Gli input di un modello restano non affidabili e richiedono protezione contro prompt injection ed esfiltrazione.
Segreti, password, chiavi API e dati privati non vengono inseriti nei prompt di default.
Servizi IA terzi
Nessun fornitore IA terzo è necessario oggi al front pubblico.
Una funzione esterna non sarà definita locale, indipendente, sovrana o zero-retention senza prova reale.
Revisione, ritiro ed evoluzione
Una funzione IA deve poter essere disattivata se rischi o condizioni cambiano.
Cambi di fornitore, modello, dati o finalità richiedono nuova revisione.
Quadro in evoluzione
L’AI Act UE prevede obblighi di trasparenza per alcuni sistemi e contenuti.
L’IA non è obbligatoria per una buona scheda
MyProID resta utile senza aggiungere modelli dove basta software classico.
